Stress, immunità e…parassiti

Stress, immunità e…parassiti

In questo post vorrei affrontare uno dei temi che risultano più controversi per i pazienti…perché in certe persone i parassiti, nonostante le cure, continuano a “tornare”? Perché alcune li “prendono” molto facilmente e altri no? Perché dopo una cena in cui tutti hanno mangiato le stesse cose solo io sono stata male come avessi avuto un’intossicazione?

Capaso bioexplorer intestino

La risposta a questi dubbi l’abbiamo presentata in altre vesti in precedenti post: salvo casi specifici, molte volte il problema non è che abbiamo “preso” i parassiti, ma piuttosto che l’equilibrio dinamico fra i tanti microbi che abitano il nostro intestino e il nostro sistema immunitario si altera, magari con una certa facilità…

Ci ricordiamo che la maggioranza dei plotoni del nostro esercito di difesa risiede proprio nell’intestino? Beh, recentemente alcuni ricercatori hanno dimostrato che esistono dei neuroni specifici che attivano la risposta immunitaria verso i parassiti. Questi neuroni sono presenti nello spessore delle mucose dell’organismo, in particolare in quelle del tratto gastro-intestinale, e sono in grado di attivare una delle reazioni immunitarie più veloci e più potenti che esistano nel nostro organismo. I linfociti coinvolti in questa risposta sono le cosiddette cellule linfoidi innate e sono state scoperte solo nel 2010: si differenziano dagli altri linfociti perché non sono prodotte dall’organismo in risposta a un’infezione, ma sono presenti sin dalla nascita. Queste cellule linfocitarie sono evolutivamente molto antiche, poiché sono state trovate anche nelle lamprede, che sono ancora molto simili ai primi antichissimi vertebrati.

Questo dato testimonierebbe che la fisiologica convivenza tra parassiti, sistema immunitario e tessuti biologici sia prevista dal programma biologico del nostro organismo!

La risposta immunitaria ai parassiti è innescata dai neuroni

Ancora una volta, quindi, il problema non sarebbe tanto il fatto di “avere” i parassiti (li abbiamo tutti!), quanto la rottura del patto di non-belligeranza che normalmente dovrebbe vigere tra questi sistemi viventi!

neuromedina U stress parassiti

Ma il bello viene adesso. I ricercatori hanno finalmente identificato come si attiva la risposta immunitaria verso i parassiti….il segnale parte proprio dai neuroni che stanno nella pancia, o in altre mucose, attraverso il rilascio di un particolare neuropeptide noto come neuromedina U, che costituisce un link molecolare tra sensibilità neuronale, risposta infiammatoria-immunitaria e protezione mucosale.

Ricapitolando:
1) il neurone rileva attraverso specifici recettori l’attività (non la presenza, ma l’attività!) dei parassiti;
2) il neurone libera neuromedina U;
3) la neuromedina U attiva la potente risposta immunitaria mediata dalle cellule linfoidi innate.

I ricercatori affermano che “nessuno avrebbe potuto immaginare che il sistema nervoso coordini e controlli la risposta immunitaria in tutto l’organismo”, attraverso queste unità sensoriali neuro-immunitarie distribuite localmente.

Cosa succede allora se abbiamo un sistema nervoso particolarmente suscettibile e iper-reattivo?

Neuromedina U: il link tra stress e neuroinfiammazione intestinale

Come sapete mi diverto a cercare nuove connessioni, e sulla neuromedina U si parla tanto in letteratura scientifica…se è vero che la neuromedina U attiva la risposta verso i parassiti, è pure vero che questa stessa molecola è coinvolta nella risposta allo stress, sia a livello centrale (attivazione dell’asse ipotalamo/ipofisi, rilascio di CRH e ACTH) che periferico (stimolazione delle ghiandole surrenali, con rilascio di cortisolo e corticosterone). In particolare, a livello dell’ipofisi sembrano esserci tanti recettori per la neuromedina U, esattamente come sulle cellule linfocitarie innate che attivano la risposta immunitaria verso i parassiti.

Se facciamo 1+1, appare chiaro che una condizione di stress può attivare quei circuiti neuronali che fanno da starter per la risposta infiammatoria mucosale mediata dalle cellule dell’immunità innata verso i parassiti.

Capasso bioexplorer stress parassiti

Nella fase di massima allerta per stress contingenti, cioè, il sistema nervoso programma anche la risposta di iper-vigilanza del sistema immunitario. I linfociti cominciano così ad etichettare come “nemico” anche il patogeno che era sempre stato nelle pieghe del nostro intestino…il problema quindi non è il parassita che ho “preso”, ma la condizione di allerta e di “caccia alle streghe” in cui probabilmente mi trovo in quel momento della mia esistenza!

Insomma, considero questo post la trascrizione in chiave neurobiologica di questo passaggio del Vangelo, che sarebbe opportuno tenere a mente nei momenti in cui cadiamo preda di ossessioni e manie alimentari, qualunque esse siano…;-)

Niente di ciò che entra nell’uomo dall’esterno può farlo diventare impuro. Piuttosto, è ciò che esce dal cuore che può rendere impuro un uomo.